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PSICOLOGO PSICOTERAPEUTA: Dott. Massimiliano De Somma - PSICOTERAPIA NAPOLI - Rassegna stampa - STORIE DI STRAORDINARIA FOLLIA - Psicoterapia Napoli: Dott. Massimiliano De Somma - Psicologo Psicoterapeuta

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Documenti > Rassegna stampa

                 Napoli cultura 14/03/2015



Storie di straordinaria follia
evadono dal manicomio criminale
“La storia di Nabuc” presentato presso la Sala Carceri del Castel dell’Ovo
 

Napoli – 14/03/2015 “Fingiamo di trovarci in un agorà a chiacchierare sbucciando piselli”, così Adolfo Ferraro, curatore dell’evento “L’Errore e L’Orrore, evasioni dai manicomi giudiziari, conversazioni, filmati, fotografie, manufatti e pubblicazioni nell’attesa della chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari”, in mostra fino a domenica presso la Sala Carcere del Castel dell’Ovo di Napoli, ha aperto la conversazione su “La storia di Nabuc, storie di stra-ordinaria follia delirate ed allucinate dai ricoverati dell’OPG di Aversa”, libro assemblato da Massimiliano De Somma ed edito da Arduino Sacco, in programma per le ore 16.00. Proprio con questa specificazione l’autore ha incominciato a raccontare il suo progetto: “…io non ho scritto nulla. I veri autori sono stati i ricoverati. Io sono stato solo un assemblatore ed un condivisore di storie, di emozioni e sensazioni”. Rispondendo alle numerose domande dello psichiatra napoletano, Massimiliano De Somma ha ripercorso l’ideazione e la realizzazione del progetto che ha dato libera espressione alle voci soffocate degli ospiti coatti dell’istituto aversano. “La storia di Nabuc – ricorda – nacque come rivista dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa, strumento terapeutico-trattamentale tramite il quale gli internati, attraverso il trucco della redazione del giornale, potevano potenziare la consapevolezza sul “qui e ora” del proprio vissuto, al fine di favorire creatività e spontaneità sotto forma di poesie, narrazioni, denunce o deliri da pubblicare nelle pagine della rivista, e abbandonare finalmente le “dimensioni temporali” in cui si rifugiavano pur di scappare dalla realtà della loro condizione: il passato ed il futuro.
Sono stati, quindi, letti alcuni brani del libro, che hanno commosso ma anche fatto sorridere, coinvolgendo ulteriormente l’interesse dei numerosi partecipanti, apparsi a tratti decisamente emozionati. Presente fra il pubblico anche un ex ricoverato dell’OPG che ha ricordato come il progetto sia stato un mezzo per superare le mura dell’ospedale psichiatrico che impedivano di comunicare con il mondo esterno.
Il libro è acquistabile online o presso la libreria “Quarto Stato” di Aversa (CE) o la libreria Scarlatti di Napoli.


 

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