+

PSICOLOGO PSICOTERAPEUTA: Dott. Massimiliano De Somma - PSICOTERAPIA NAPOLI - Metodologia - Psicoterapia Napoli: Dott. Massimiliano De Somma - Psicologo Psicoterapeuta

Link alla pagina Facebook
Link alla pagina Google plus
Link alla pagina Twitter
Link al canale You Tube
Foto del Dott. Massimiliano De Somma
Titolo del Sito del Dott. Massimiliano De Somma
Link Google Maps Studio Sant'Antimo (NA)
Link Google Maps Studio Napoli
Link per chiamata vocale
Vai ai contenuti
METODOLOGIA

.Gestalt.


 
 
A questo punto, diventa
straordinariamente facile
comprendere la nostra vita:
comunque siamo,
non potevamo
essere altrimenti.
Niente rimpianti,
niente strade sbagliate,
niente veri errori.
L'occhio della necessità
svela che ciò che facciamo
è soltanto ciò
che poteva essere.
(J. Hillman, Il codice dell'anima)


La Gestalt diede al mondo della psicoterapia un atteggiamento spiccatamente relazionale ed enfatizzò la necessità che il paziente si riappropriasse dei propri potenziali, dando spazio alla capacità di autoregolazione organismica, alla responsabilità individuale e alla consapevolezza, fondamentale fattore di cambiamento e crescita.

La Psicoterapia della Gestalt è un approccio terapeutico centrato sulla relazione paziente-terapeuta e sulla presenza, sulla possibilità cioè di rendere consapevole il fluire dell'esperienza, il nostro essere nel mondo.

Molto spesso il nostro esistere nel mondo è un fatto che diamo per scontato; che ci pone dunque nella posizione di oggetti, di cose che subiscono impulsi, ricevono stimoli e reagiscono ad essi senza saperlo, o sapendolo in una proporzione molto limitata.


Essere presente significa per il terapeuta gestaltico aiutare l'altro a vedere ciò che ancora non vede, permettendo al paziente di essere presente alla propria presenza, restituendogli il punto di vista di un osservatore situato, ma capace di consapevolezza.

Lo Psicoterapeuta della Gestalt invita ad essere come si è, seguendo la propria naturalezza. È un tornare a casa, all'interiorità. L'invito del terapeuta è a togliere le maschere e a recuperare le parti rinnegate di sè.

È l'accettazione del limite che pacifica la mente. L'impegno ad essere diverso, paradossalmente, blocca il cambiamento.

Non riceverò l'amore tentando di essere perfetto, né pretendendone di più.

La meta è quella di lasciar fluire la coscienza, e l'azione conseguente, in un continuo consapevole. Ma ci vuole molta esperienza e pratica del sottile.

(A. Ferrara)

.Analisi Transazionale.


L'Analisi Transazionale, si caratterizza come approccio prevalentemente analitico.

Essa, a partire dalla rielaborazione in termini fenomenologici della concezione degli Stati dell’Io, esperienza che affonda le sue radici nella stessa psicoanalisi, estende il suo corpus teorico alle leggi e alla pratica della comunicazione, alle transazioni, alla teoria dei giochi psicologici e al Copione di vita, la complessa mappa che governa l’esistenza umana.

Il Bambino Naturale è la parte più carente, e di molto, nelle diagnosi di stati dell'Io. Il Bambino Adattato e il Genitore, Critico o Affettivo sono in genere dominanti. Nel Bambino Adattato rientra anche il Ribelle che paradossalmente dipende mettendosi contro.

È un diritto avere desideri, vivere pienamente la propria vitalità fino a disobbedire al tiranno interno, il persecutore introiettato che crea vittime e sostiene la passività.

Perché il Bambino Naturale riemerga e prenda spazio sono necessari un territorio favorevole, una protezione sufficiente ed una ragionevolezza adulta, che sappia gestire questo patrimonio primordiale, perchè, quando ritorna alla luce, può manifestarsi sregolato e senza limiti.


(A. Ferrara)
.Psicodramma.

Lo Psicodramma è un metodo psicoterapetico che consente alla persona di esprimere, attraverso la messa in atto, le diverse dimensioni della propria vita e di stabilire dei collegamenti costruttivi fra di esse. Lo Psicodramma facilita, grazie alla rappresentazione, lo stabilirsi di un intreccio più armonico tra le esigenze intrapsichiche e le richieste della realtà, e porta alla riscoperta ed alla valorizzazione della propria spontaneità e creatività.

Lo Psicodramma è dunque un metodo di sviluppo personale basato essenzialmente sulla "messa in azione" dei contenuti del mondo interno. Nello psicodramma la persona "gioca", concretizzando le proprie rappresentazioni mentali.

Il paziente è attivamente impegnato a conoscersi ed a sviluppare le proprie risorse: egli ascolta le diverse parti del proprio mondo interno e relazionale, i propri dubbi, le proprie domande, i propri talenti, i propri blocchi, i propri desideri, i propri bisogni… Così facendo egli avvia un dialogo interno che lo conduce a cogliere possibili soluzioni ai propri conflitti intrapsichici e/o di relazione.

Con lo Psicodramma la persona è messa in condizione di (ri)sperimentare delle situazioni piuttosto che di raccontarle. La persona può parlare con le diverse parti di sé, parlare con le diverse persone della propria vita (ora interiorizzate), piuttosto che parlare di esse.

Questo approccio teso a migliorare le relazioni interpersonali consente, grazie all’utilizzo di diverse tecniche (inversione di ruolo, doppio, specchio, soliloquio…), lo sblocco di situazioni interiori cristallizzate e ripetitive, la soluzione di problemi e di situazioni di crisi, la ricerca e la scoperta di opzioni alternative rispettose di sé e dell’altro… Con questo metodo la persona può, grazie allo sviluppo di un dialogo attivo, imboccare la via di un cambiamento che conduce all’autonomia e alla spontaneità creativa.

.Cognitivo. - .Comportamentale.


Con il termine "Cognitivo - Comportamentale" si definisce un approccio ombrello con cui si indicano gli interventi e le tecniche utilizzate per trattare un'ampia gamma di disturbi psicopatologici.

Il termine "cognitivo" fa riferimento a tutto ciò che accade internamente alla mente, ovvero tutti i processi mentali come pensiero, ragionamento, attenzione, memoria, con implicazioni sullo stato di coscienza o consapevolezza.  Il termine "comportamentale" fa riferimento invece ai comportamenti manifesti (non solo azioni e condotte, ma tutte le attività osservabili dell'organismo in rapporto all'ambiente) da parte del soggetto.

È un approccio direttivo, adatto al trattamento individuale, di coppia e in gruppo e di breve durata, dove il terapeuta istruisce il paziente ed assume attivamente il ruolo di “consigliere esperto” permettendo di evidenziare dei cambiamenti e miglioramenti.
Esso è finalizzato inoltre a modificare i pensieri distorti, le emozioni disfunzionali e i comportamenti disadattivi del paziente, con lo scopo di facilitare la riduzione e l'eliminazione del sintomo o del disturbo psicologico.

Si focalizza prevalentemente sul presente cioè si orienta alla soluzione dei problemi attuali.
Le prime sedute vengono dedicate alla conoscenza dei problemi del paziente e alla costruzione della relazione/alleanza terapeutica. La fase di assessment è fondamentale per questo tipo di terapia. Il terapeuta utilizza contemporaneamente una varietà di strumenti per farsi un quadro il più possibile completo, non solo relativamente all'anamnesi dei sintomi, ma relativamente a tutte le aree di funzionamento della persona.

Fin dai primi colloqui il terapeuta adotterà un atteggiamento psicoeducativo, esponendo in modo molto chiaro al paziente i circoli viziosi e i meccanismo che possono rafforzare e mantenere alcuni sintomi. Il terapeuta analizzando tutto il materiale e i contenuti emersi delineerà un progetto terapeutico, caratterizzato da obiettivi concreti, utili e raggiungibili, che permettano di iniziare a lavorare sui sintomi che maggiormente compromettono il funzionamento e la serenità del paziente. Insieme al paziente verrà stilato un contratto terapeutico, in cui sono sempre esplicitati gli obiettivi, i compiti del paziente, le finalità della terapia, le tecniche che verranno utilizzate, nonché i tempi, il costo e le probabilità di successo della terapia.

.Modello G.AT.E.S..


La terapia, nel Modello GATES,
risponde ai diversi livelli
dell’esistenza umana:
l’emozionale, il cognitivo,
il corporeo, lo spirituale,
e tutti hanno pari valore
per la crescita,
per lo sviluppo
e per la cura.
(A. Ferrara)

Il modello GATES si basa sui principi della Gestalt, Analisi Transazionale, Psicologia degli Enneatipi (Enneagramma) e Spiritualità, dalla cui integrazione è possibile programmare un intervento psicoterapeutico strutturato su 4 livelli non sequenziali ma interconnessi:

I Livello    Terapia Breve - sintomatica. “Prima cura”.

II Livello  Terapia della relazione. Incontrarsi come persone.

III Livello  Terapia del profondo. Il passato che si riflette nell’oggi.

IV Livello  Recupero e integrazione del senso dell’esistenza nella realtà quotidiana.

L'integrazione, mantenendo una coerenza filosofica e teorica di base, permette un ampio spettro di intervento e fornisce la possibilità di agire efficacemente su due livelli: processo e contenuto. Sul "qui e ora", quindi, con attenzione al comportamento visibile ed osservabile, e sulle strutture, il mondo intrapsichico che governa la personalità. La filosofia di tipo umanistico pone al centro dell'interesse di entrambi gli approcci la crescita e lo sviluppo dell'individuo e dei gruppi sociali. Il modello teorico e metodologico, per la sua flessibilità, permette l'intervento nelle patologie cliniche più svariate, anche gravi.
Torna ai contenuti