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PSICOLOGO PSICOTERAPEUTA: Dott. Massimiliano De Somma - PSICOTERAPIA NAPOLI - Rassegna stampa - Ecco Nabuc, la voce dei disperati - Psicoterapia Napoli: Dott. Massimiliano De Somma - Psicologo Psicoterapeuta

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Documenti > Rassegna stampa

Corriere di Caserta 1/10/2001



Pubblicati in un libro racconti e storie dall'ombra dell'ospedale psichiatrico " Saporito "
Ecco Nabuc, la voce dei disperati



"Non vi parleremo di cancelli, di follia, nè di sofferenza, che pure ci sono. Non vi diremo da quanto tempo siamo qui, nè che non sappiamo quando, e se usciremo. Vogliamo dimenticare l'Haldol, il Serenase, le fascette alla fiorentina. Vogliamo non pensare al perchè siamo finiti qui, alle cure non fatte, quando ancora eravamo in tempo. Per una volta vogliamo essere noi a dimenticare i nostri familiari, che non ci rivogliono. Parliamo d'altro oggi, parliamo di Nabucodonosor, re di Babilonia, che impazzì per troppa superbia, e pazzo rimase per 7 anni e poi guarì. L'abbiamo scelto come nostro rappresentante perchè porti a voi la nostra voce: ancora abbiamo poesia e fantasia, e speranza, da regalare a voi che ci leggerete". E' questa la simbolica voce che fuoriesce dalle mura dell'Ospedale psichiatrico giudiziario "F. Saporito" di Aversa, e a parlarci sono loro, gli stessi internati, che per sconfiggere i pregiudizi e i tabù, hanno ideato insieme agli operatori, una rivista bimestrale. Il suo nome è "La storia di Nabuc", che racconta di loro e dei loro sogni più nascosti. Ed è proprio "Sogni belli e sogni brutti" il titolo dedicato alla copertina del mese di settembre. Il giornalino scritto interamente dagli ospiti del Saporito, diventa così, il contenitore di pensieri sgrammaticati, ma ricchi di significato. Pensieri contorti, poesie, lettere, storie, oroscopo pazzi, sono sono l'aspetto esteriore, di un mondo che attraverso la carta stampata cerca di farsi conoscere. Tutto quindi, fuorché lo scopo a fini di lucro. Rientrando infatti, nell'ambito delle tante attività trattamentali, introdotte dal direttore Adolfo Ferraro, il Nabuc diventa lo strumento per conoscersi, relazionare, e perchè no, interagire col mondo esterno, attraverso l'unico modo che gli è permesse per ovvii motivi di sicurezza. Questo mese il giornalino è dedicato ai sogni, quelli ad occhi aperti, e anche a quelli durante il sonno vero. Così un internato, scrive nel giornale: "Non mi ricordo i sogni, mi ricordo le sensazioni di quando sogno. Qualcuno mi lacerava il corpo, le braccia, i muscoli, era la gamba sinistra che mi tiravano, i chiodi in testa, e gli spilli, dovevo stare in silenzio per non fare accadere queste cose". Ma il nuovo numero sotto la guida del caporedattore, lo psicologo Massimiliano De Somma, parla anche di donne italiane, e dedica una pagina scritta interamente in sanscrito da un internato, di piatti che piangono, a causa del vitto precario e di tante altre storie. "Che Nabuc vi faccia sorridere e vi faccia dunque, pensare". Così sintetizza la natura del testo il professionista De Somma, affinché si possa capire l'argomento e prepararsi dunque alla sua lettura con serenità e convinzione di apprendimento. Per ottenere il lavoro editoriale prodotto dagli ospiti del "Saporito" è possibile abbonarsi direttamente all'OPG della città di Aversa, attraverso il sito internet: www.opgaversa.it.

Teresa Grandioso




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