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PSICOLOGO PSICOTERAPEUTA: Dott. Massimiliano De Somma - PSICOTERAPIA NAPOLI - 5 miti sulla Psicoterapia da sfatare - Psicoterapia Napoli: Dott. Massimiliano De Somma - Psicologo Psicoterapeuta

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5 miti sulla Psicoterapia da sfatare


Quando ci si sente male,
ricorrere alla psicoterapia
significa prendersi cura di se stessi.
Consapevoli che il malessere
possa dipendere da un nostro
comportamento sbagliato,
da scelte che non ci appartengono,
da una mentalità che ci condiziona...
ne parliamo con uno psicoterapeuta
per far emergere, di noi, un lato nuovo,
diverso, più affine a ciò che siamo.
Ogni disagio infatti,
sia che abbia caratteristiche organiche,
sia che ne manifesti di psichiche,
rappresenta il tentativo di liberarci
da un vecchio modo di essere,
oramai superato.

I colloqui di psicoterapia,
in genere a frequenza settimanale,
hanno come finalità
il recupero del benessere.
Le tappe principali di questo percorso
sono le seguenti:
- Trovare il senso
del disagio che si sta vivendo.
- Capire come mai si è manifestato
proprio in quel momento della vita.
- Osservare che "vantaggi" offre.
- Notare in cosa non si è più gli stessi.
- Recuperare l'equilibrio psicofisico
attraverso tecniche specifiche.



1) "Io non ho bisogno di Psicoterapia. Sono abbastanza intelligente per risolvere i miei problemi da solo".
Tutti noi abbiamo i nostri “punti ciechi” e l'intelligenza non ha nulla a che fare con il disagio psicologico. Un bravo Psicoterapeuta non dice cosa fare o come vivere la propria vita. Piuttosto darà una prospettiva esperta esterna e consentirà di scoprire cose di se stessi in modo da poter avere un quadro più chiaro del proprio comportamento e del modo di relazionarsi con se stesso e con gli altri e, di conseguenza, fare scelte migliori.

2) "Si va dallo Psicoterapeuta se si è pazzi".
Non è necessario avere una diagnosi con un problema di salute mentale per “andare dallo Psicoterapeuta”. La maggior parte delle persone che seguono un percorso psicoterapeutico cercano aiuto per le preoccupazioni di tutti i giorni: problemi relazionali, stress da lavoro o, per esempio, dubbi. Altri si rivolgono allo psicoterapeuta nei momenti difficili, come per affrontare un lutto o una separazione. E poi… attraversare momenti di malessere psicologico può capitare a tutti: soffrire di depressione, ansia, attacchi di panico, fobie, problemi di coppia, dipendenze affettive, NON è assolutamente indice di pazzia!

3) "Tutti gli Psicoterapeuti spingono a parlare dei genitori".

In realtà questo è uno dei miti più duri a morire: è dagli anni '50 che, nelle Psicoterapie non si centra più il lavoro sul complesso di Edipo o Elettra, sulle colpe dei propri genitori, ecc. (eccezione fatta per i film americani visti al cinema). Restare nel presente e nel disagio “qui ed ora”, con uno sguardo alla propria storia familiare, è la modalità con cui lavorano buona parte degli Psicoterapeuti.

4) "Si va dallo Psicoterapeuta semplicemente per sfogarsi".

Molti erroneamente credono che si va dallo Psicoterapeuta per sfogarsi con qualcuno, come un amico.
Allora perchè non andare da un amico e risparmiare tempo e denaro? Ciò sarebbe possibile se tutti fossero in grado di usare le parole e la comunicazione allo stesso modo del terapeuta. Questo infatti, è sempre in continua formazione e fa sì che il colloquio, attraverso l’uso di specifiche tecniche, tattiche, strategie e stili comunicativi, abbia ben poco in comune con le conversazioni di tutti i giorni.

5) "La Psicoterapia si sa quando inizia e non si sa quando finisce".
Altra difficoltà nel decidere di chiamare il terapeuta è la paura di dover iniziare percorsi che durano anni e dover spendere un occhio della testa. A discapito di questo, già dai primi colloqui, in base al problema presentato, si stipula un “contratto terapeutico” dove viene spiegato oltre che la modalità di lavoro, anche la tempistica.

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